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Krampus


TRADIZIONI
GASTRONOMICHE

La cucina era un tempo improntata quasi esclusivamente sull'arte culinaria carinziana e slovena. Per questo motivo i piatti tipici, ancora oggi fanno riferimento a quel periodo, anche se nel corso degli anni ovviamente abbiamo assorbito la cucina mediterranea.
 Per quanto riguarda i piatti tipici ricordiamo gli gnocchi (Knoedel): con le susine (Tschwetschgenknoedel), al pane (Brotknoedel), con il fegato di maiale (Leberknodel), con succo di mirtillo rosso; un piatto particolare, comune anche alla vicina Carnia, sono le crespelle (chiamate krape) con pere nostrane (Klotzen); caratteristico è anche il Gulasch o la Gulaschsuppe; ricordiamo poi gli arrosti e le salsicce e la carne di maiale con i crauti; il prosciutto cotto con il kren; la "zasaka", che è grasso di maiale tritato con aggiunta di cipolla; per i dolci ricordiamo i biscotti (Kekse), il panettone (Schartl) ed il pane fatto in casa.
 Di recente, anche per la rielaborazione della vecchia cucina e delle vicende legate alla battaglia combattuta sul forte Hensel tra i francesi e gli assurgici, vengono proposti, la zuppa del capitano (minestra di fagioli con carne e cereali) ed il piatto del capitano (carne di manzo con funghi).
 Il formaggio, la ricotta ed il burro fanno parte dell'antica tradizione casearia che sull'altipiano del Montasio (nel vicino Comune di Chiusaforte) ha visto nascere il famoso formaggio DOC " Montasio", formaggio a pasta semicotta simile alla maggior parte dei formaggi alpini, e che nel caseificio di Ugovizza vede la più importante struttura di trasformazione del latte.
 Di recente, grazie ad un lavoro svolto dalla Comunità Montana locale, è stata riscoperta una bevanda, il sidro di pere, leggermente alcolica (4 - 5 °), da servire sia come aperitivo che come dessert.
 Dal 2001 è partito anche il progetto per la valorizzazione della carne bovina locale.

FESTE E TRADIZIONI POPOLARI

Un tempo ricco era il patrimonio di feste e tradizioni popolari. Oggi con la globalizzazione in atto, soprattutto nelle piccole comunità come la nostra, le feste e le cose di una volta si perdono, anche se negli ultimi anni c'è una piccola e parziale riscoperta della tradizione.
 Ricordiamo le principali feste e tradizioni:
- la festa di S. Nicolò e dei Krampus si svolge alla vigilia del 6 dicembre, quando i bambini aspettano impazienti l'arrivo di S. Nicolò, che porta piccoli doni; un codazzo di Krampus accompagna S. Nicolò;
- quindi dopo la festa di Natale c'è l'usanza da parte dei bambini (a Ugovizza e a Valbruna) di augurare un buon anno alle famiglie;
- il carnevale viene festeggiato come negli altri paesi, anche se un tempo c'era l'usanza di fare anche il funerale del Carnevale come avviene ancor oggi in Val Resia;

- il periodo pasquale è caratterizzato dalla veglia al S. Sepolcro da parte dei Pompieri volontari a Ugovizza e Valbruna, dal passaggio dei ragazzi lungo le vie del paese per scandire e ritmare con delle nacchere (cicek) il susseguirsi delle cerimonie religiose (a Ugovizza) e dalle processioni del Venerdì santo (Via Crucis) a Malborghetto e del Sabato santo (processione delle Resurrezione) a Ugovizza
- durante l'estate vengono organizzate le sagre paesane: la prima domenica di luglio a Malborghetto, l'ultima o penultima di luglio (25 luglio - S. Giacomo) ad Ugovizza, la prima d'agosto a Valbruna;
- a metà luglio si svolge il tradizionale appuntamento degli alpini in Val Saisera;
- da oltre ventanni il Corpo Pompieri Volontari di Ugovizza organizza a Sella di Lom un incontro con i vicini volontari carinziani;
- a metà settembre si svolge a Valbruna la tradizionale asta di bestiame bovino da macello;
- il 2 novembre si svolge a Valbruna la commemorazione dei defunti della Prima Guerra mondiale presso il cimitero austro-ungarico; ovviamente vengono ricordati negli altri cimiteri anche tutti gli altri caduti.

 

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